A Sara piacciono i fiori a me le parole, così un giorno l’ho chiamata e le ho detto, “Se ci mettessimo a pensare una cosa fatti di fiori e parole?” 

STOP REWIND.

Prima di raccontare cosa abbiamo creato vi voglio raccontare come Sara è diventata chi è oggi. Fino a pochi anni fa, Sara lavorava alla borsa di Milano dove si occupava di comunicazione. Sembrava essere arrivata nel posto giusto, dove molti di quelli che facevano il suo mestiere avrebbe voluto essere. L’argomento non le interessava poi tanto, soldi, economia, business ma tutto quello che le stava intorno sembrava valerne la pena. Personalità importanti avvincenti, locali alla moda, idee innovative, viaggi e progetti ambiziosi, ma pure appartamentino in centro, e tante scarpe con il tacco alto.
Solo che quando tornava la sera a casa non aveva nemmeno la forza di mangiare e buona parte dello stipendio era investito per fare quella vita, casa, vestiti e ristoranti.
Nel suo sito dice sé:

“Oggi quando dico che faccio la flowers blogger mi prendono per strana, invece io da quando ho messo insieme le mie passioni, i fiori e la comunicazione ho trovato veramente la mia strada.”

Alcuni mesi fa sono capitata su questa frase, ho fatto un po’ di ricerca, e ho intercettato la sua storia; ho pensato subito che Sara era un’appassionata doc e mi sarebbe piaciuto fare qualcosa insieme.

“Ho lavorato in Borsa Italiana per più di 8 anni, organizzando eventi in Italia e all’estero, scrivendo per il sito web e imparando giorno dopo giorno cosa significa comunicare una realtà complessa come può essere quella finanziaria. Ma soprattutto ho toccato con mano cosa vuol dire avere un sogno imprenditoriale e portarlo avanti, addirittura fino alla quotazione in Borsa. Ho ascoltato storie pazzesche, ho conosciuto persone che hanno ricominciato da zero dopo uno sbaglio, ho studiato i business model più innovativi. Forte di questa esperienza ho provato a strutturare la mia passione in un progetto di valore economico. E da lì è nato Flowerista.”

Ascoltando la sua storia poi anche io mi sono ritrovata, e ho pensato che avrei voluto lavorare insieme a Sara. Da tempo pensavo di associarmi ad altre appassionate, ma non avevo mai fatto il salto. Associarsi, credo sia un po’ come l’amore, non si deve farlo perché se ne ha bisogno, ma perché se ne ha piacere.

“Credo che pure in amore non sia la premessa giusta iniziare una relazione perché si ha bisogno di compagnia, di una casa, di un progetto. Si inizia una storia d’amore perché con quella persona accanto si vedono cose che non si vedrebbero da sola.”

Dopo gli anni della televisione, ho capito sulla mia pelle che le persone si scelgono per affinità di visione, ma pure per condivisione del passato e delle origini. Non dobbiamo essere uguali, ma dobbiamo avere dato lo stesso significato a parole fondamentali. Con Sara ci siamo incontrate e spero che insieme fare altra strada insieme nel 2019

INTANTO ECCO COME ABBIAMO INIZIATO IL 2019. INSIEME ABBIAMO IMMAGINATO QUESTA COSA QUA! E SPERIAMO VI PIACCIA TANTO. 

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Filomena