Giulia Lovato e Mirka

CAPITOLO 2: PRENDERSI CURA DELL’IDEA


“Quando finalmente l’ho vista per il nostro incontro su skype sono rimasta stupita dallo scoprire che era molto giovane e timida. Un viso acqua e sapone e gote rosse, proprio come ci si aspetta da chi sta in mezzo alla natura tutto il giorno. “Ho ventisette anni – mi ha detto come prima cosa – e dopo la laurea, ho deciso di dedicarmi alla conduzione de La Vecchia Fattoria, insieme a mia madre. Ho dovuto pensarci un po’, avevo un lavoro che mi aspettava in uno studio d’ingegneria, ma alla fine ho deciso di seguire il mio cuore. Ho sempre amato la natura e durante l’università avevo rinunciato perché volevo cercare la mia strada, indipendente dalla famiglia, solo dopo, quando è arrivato il momento di decidere che vita volevo fare, ho scelto la mia vera passione.” La mia mente corre veloce alle tante scelte fatte credendomi indipendente, mentre erano solo tentativi di allontanarmi da quello che non volevo essere e apprezzo il suo coraggio. “Ti capisco bene” sussurro a Giulia con una punta di complicità. “Ho scelto di dedicarmi alla Fattoria, quando ho capito che qui il mio lavoro sarebbe stato veramente utile, tecnicamente e umanamente. Sicuramente l’appassionata che stai cercando è mia madre, quella che ha costruito tutto è lei, ma ad un certo punto abbiamo capito che la sua energia e la sua visione avevano bisogno di essere organizzati per diventare metodo e allora sono arrivata io.” Non capisco, “In che senso metodo?” chiedo diretta. “Il nostro obbiettivo non è diventare ricchi, ma lasciare il segno, perché altri possano fare lo stesso.”

Share The Love